Non andare cercando quale sorte il destino ha assegnato a me, a te; non consultare i maghi d'Oriente. E' meglio - vedi - non sapere; è meglio sopportare quello che verrà. Forse molti anni ancora stanno davanti a noi; forse questo inverno, che le onde del tirreno fiacca su la scogliera, è l'ultimo. Ma tu ragiona, vivi felice, e, poiché breve è la nostra vicenda, non inseguire i sogni di un futuro lontano. Ecco, mentre noi parliamo, il tempo invidioso se ne va. Cogli questo giorno che fugge, e non fidarti mai del domani.
(da Orazio, Odi, I, II)

sabato 3 gennaio 2015

La regola dell'equilibrio

Ecco il mio ultimo libro del 2014. E' solo un caso che sia di Gianrico, non abbiate pregiudizi. La recensione QUI

Buon nuovo anno, Lettore!

2 commenti:

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  2. Ho letto quest'ultimo libro di Carofiglio e tutto quello che Vita ha scritto è detto in perfetto "avvocatese", nel senso che si percepisce il desiderio di difendere questo scrittore amatissimo nel momento in cui sembra aver smesso i panni di un narratore di chiaroscuri avvincenti e abbia deciso di vestire quelli del prof, che fa entrare i suoi lettori-studenti nel mondo della legge-ordine in punta di piedi e con estrema semplicità e semplificazione, per evitare defezioni. Possibilissime. Filosofia ne ha sempre fatta, Gianrico, a cominciare da "Il passato è una terra straniera". E l'ha fatta restando narratore di storie coinvolgenti dalla prima pagina all'ultima. Aveva lasciato in pace il suo avvocato e aveva esplorato altri mondi, portandoci dentro la sua esperienza professionale, sì, ma non permettendole di dominare e salire in cattedra.
    Mi dispiace la svolta che pare abbia preso la sua scrittura: è sempre perfetta, ma mi allontana. Lui tiene d'occhio il suo avvocato? Per me potrebbe lasciarlo in pace. Definitivamente. Ha altro da fare, Guerrieri, spero. E Gianrico ha tante altre storie in saccoccia, senza far lezione.

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